Terra di saghe
Le Dolomiti sono abitate da migliaia di anni - abbastanza tempo per avere accumulato materiale sufficiente per la nascita di innumerevoli leggende e saghe.
Le montagne e le valli delle Dolomiti sono fatte di contrasti: colonne rocciose e scoscese si alternano a pendii più dolci. È facile immaginare un picco come un castello stregato, un lago di montagna come un tesoro incantato e il fischio del vento come il lamento di una giovane vergine che una volta viveva in quel luogo.
Nessuna meraviglia dunque, per il fatto che nella zona delle Dolomiti esistano migliaia di leggende che anni fa venivano passate di generazione in generazione e che sono ora raccolte all’interno dei libri.
Una delle leggende più famose delle Dolomiti è quella sul re dei nani Laurino e sul suo bel roseto. Quando perse la battaglia contro Dietrich von Bern, il re gettò un incantesimo sul giardino, dicendo che nessuno avrebbe mai più potuto vedere la bellezza del roseto, né di giorno né di notte. Ma egli dimenticò il tramonto e così lo splendore del giardino si può ancora vedere oggi quando la montagna, chiamata “Giardino delle Rose” (“Rosengarten”) viene raggiunta dagli ultimi raggi del sole rosso proprio all’ora del tramonto.
